
Lettura obbligata per liberarsi dai luoghi comuni e dalle menzogne spacciate dai mass media.Testo scritto con linguaggio piano, che stupisce per la volontà di far capire senza trincerarsi dietro assiomi econometrici, anche se non è povero di nozioni specifiche.
I cardini fondamentali della narrazione sono i seguenti:
1) spiegazione del perché e delle conseguenze in termini di esplosione del debito pubblico, disoccupazione e riduzione degli investimenti del divorzio tra Banda d'Italia e Tesoro;
2) Spiegazione da dove nascono le crisi (debito verso l'estero che in genere è contratto dal settore privato)
3) spiegazione del significato di OCA (o AVO che dir si voglia) ovvero di area valutaria ottimale (l'euro non lo è)
4) spiegazione della ricetta del produrre crisi ovvero il Ciclo di Frenkel, descritto alla grandissima (dalla fissazione del cambio ad una valuta forte, alla liberalizzazione del movimento di capitali e le conseguenze che ne derivano OGNI VOLTA! vedi Cile, Thailandia, Corea del Sud, Russia, Cina, Argentina, Brasile, Italia 2 volte, Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia..)
5) spiegazione del significato di certi trattati nell'aver MOLTIPLICATO la corruzione (wow!). a questo punto il libro spiega i possibili scenari dell'uscita dall'euro (cosa si prevede per mutui, tassi di interesse, inflazione, rilancio della domanda interna e degli investimenti, quindi dell'occupazione etc etc etc) e fornisce un'alternativa al "fogno europeo" con un sistema in cui si favoriscono i pareggi della bilancia dei pagamenti e non le torture
Uno dei migliori libri di divulgazione in lingua italiana
Libro che potete consultare per intero qui.- http://it.scribd.com/doc/131948122/Bagnai-Alberto-IL-TRAMONTO-DELL-EURO-Come-e-perche-la-fine-della-moneta-unica-salverebbe-democrazia-e-benessere-in-Europa
---------------------------------------------------------------

Euroschiavi - Dalla Truffa alla Tragedia
Signoraggio, debito pubblico, banche centrali. Nuova Edizione ampliata e aggiornata.
Autore: Marco Della Luna Antonio Miclavez
L’Italia è sempre più povera a causa di un debito pubblico in continuo aumento che comporta un’elevata pressione fiscale.
Il debito pubblico è un’invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale italiana e europea.
In passato, le banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di emissione. Oggi, le monete non sono coperte da riserve di oro, non sono convertibili e il loro costo di emissione è praticamente zero, ma il guadagno di chi le emette, ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale.
Quando lo Stato domanda soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore nominale (e non il solo costo tipografico) con titoli del debito pubblico, ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese. Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente da ogni controllo democratico come un vero e proprio Stato sovrano, posto al disopra delle parti.
Euroschiavi svela i segreti e i meccanismi di questo sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti, e indica come porre fine legalmente a questo saccheggio.
Il libro è di facile comprensione sia per chi si interessa di politica e finanza sia per il lettore non specialista. Euroschiavi offre un’impressionante documentazione delle modalità con cui il moderno “Signore” (le Banche Centrali) ha costruito un sistema di potere e di leggi che pone al suo servizio lo Stato, il fisco, la Pubblica Amministrazione e tutti noi.
La Costituzione italiana, quella europea, i trattati, le leggi, sono manipolati o disattesi per occultare i traffici e gli interessi dei grandi banchieri proprietari delle Banche Centrali che si arrichiscono sulla pelle dei popoli.
------------------------------------------------

Il Premio Nobel per l'economia ci invita ad agire per uscire dalla Grande Recessione
«Sono passati quasi tre anni tre anni e mezzo dal fallimento di Lehman Brothers e più di quattro anni dall'inizio della Grande Recessione. E i cittadini dei paesi più avanzati del mondo stanno ancora tutti soffrendo.»
La Grande Recessione è iniziata nel 2008 negli Stati Uniti. Ha immediatamente contagiato l'economia mondiale e continua ad aggravarsi. Tra fatalismo e paura, aspettiamo l'evolvere degli eventi – verso il peggio, ci assicurano gli esperti.
Ma come siamo finiti in questo vicolo cieco? E perché, chiede Krugman, «i cittadini dei paesi più avanzati del mondo, paesi ricchi di risorse, talenti e competenze – gli ingredienti che assicurano prosperità e un tenore di vita dignitoso per tutti – stanno ancora soffrendo»?
Con l'abituale lucidità e forza polemica, il Premio Nobel per l'Economia individua le origini della crisi finanziaria, economica e politica che stiamo attraversando. E spiega quale strada dobbiamo intraprendere per superare le attuali difficoltà.
Fuori da questa crisi, adesso! si rivolge prima di tutto a chi sta soffrendo di più: a chi ha perso il lavoro e a chi non lo trova, soprattutto i giovani – che rischiano di pagare più di tutti, oggi e nel futuro. Per Krugman, la soluzione per uscire dalla Grande Recessione esiste ed è a portata di mano: ma è necessario che i nostri leader politici trovino la lucidità intellettuale e la determinazione necessarie.
----------------------------------------------------

Finalmente un libro di economia per tutti!
Sotto l'agile forma di un'intervista, tutte le risposte che "gli economisti al potere" non ci danno.
Come funziona il denaro, come lo si emette, cosa gli stati possono farne e con quali effetti?
Quali sono le conseguenze dell'austerity?
Quale effetto economico hanno i tagli alle spese e il pareggio di bilancio?
Come mai l'austerity non sta risolvendo la crisi? E i "tecnici" al potere, lavorano davvero per superare la crisi?
Un libro di proposte concrete e necessarie per uscire dalla crisi e da un sistema monetario che distrugge.
"Se lo stato non spende abbastanza, allora ci troviamo nella situazione in cui ci troviamo oggi, un disastro al di là di ogni possibile immaginazione".(W.Mosler)
Il 19 maggio 2012, il giornalista Paolo Barnard, che da diverso tempo sta diffondendo in Italia una teoria economica che restituisce agli stati la capacità di spesa, anche a deficit (da lui definita "a deficit positivo"), ha portato il Prof. Warren Mosler a Venezia, dove ha tenuto una lezione-intervista curata dallo stesso Paolo Barnard. Nel corso dell'intervista il Prof. Mosler chiarisce che, con una moneta creata direttamente e per primi dagli stati e con una banca centrale che risponda del suo operato al governo, sia possibile creare piena occupazione e nello stesso tempo finanziare la spesa dello stato senza che il deficit generi un problema né di default, né di inflazione. Warren Mosler è uno dei maggiori esponenti e co-fondatore della teoria economica Modern Money Theory (MMT), una teoria economica che si inscrive nella tradizione chartalismo.
Questa scuola di pensiero economico, poichè rovescia il punto di vista "classico" (quello secondo cui si devono diminuire i posti di lavoro e i salari per creare competizione, quello secondo cui la spesa pubblica è un costo e non una risorsa), è detta "eterodossa" e vanta alle sue spalle una lunga tradizione centenaria di economisti autorevoli.
----------------------------------

IL CLUB BILDERBERG.-Daniel Estulin
E-Book in Pdf - COMPLETO
http://danielecanalini.altervista.org/Attivismo._Ebook_-_ITA_-_PDF__Il_Club_Bilderberg.pdf
-----------------------------------

G.AURITI - "Il Paese dell'utopia"
COMPLETO
http://danielecanalini.altervista.org/ilpaesedellutopia_auriti.pdf
-----------------------------------------------------------

----------------------------------------------------------------

Della Luna Marco - 456 pgg. - Arianna Editrice - 2012
Una mappa completa dei meccanismi che stanno generando la crisi sistemica, con le loro implicazioni sui piani monetari, finanziari, economici e sociopolitici. Grazie a CimitEuro apprenderete che sono bastati due principi contabili falsi per far precipitare economia e società nel buco nero di un indebitamento che non dovrebbe esistere. Quella che noi percepiamo come una crisi economico-finanziaria è invece una nuova strategia dei potenti della terra per concentrare il potere, dominare e sfruttare tutti noi, che abbiamo sempre meno potere di contrattazione, controllo e partecipazione. Per i paesi "euro deboli", con l'appoggio di falsi amici (come la Germania), si varano norme e istituzioni coercitive, attraverso cui il capitale finanziario, dietro l'etichetta "Europa", li asservisce in una stabile depressione, privandoli di ogni residua libertà e autonomia, e "prendendosi" i loro soldi, la loro capacità industriale e occupazionale. In questa luce divengono comprensibili i troppi, clamorosi "errori" di politica economico- finanziaria che hanno portato all'attuale situazione, e le scelte recessive del governo Monti che hanno messo l'Italia nella condizione di non poter risollevarsi.
----------------------------------------------------

Oltre l'austerità
(Cesaratto-Pivetti)
Un lavoro collettivo di un gruppo di autori che gode solida notorietà nella comunità internazionale degli economisti eterodossi: «Questo libro è in primo luogo una denuncia delle politiche folli che in Europa e in Italia porteranno inevitabilmente - e in proporzioni sconosciute da generazioni - ad alti livelli di disoccupazione, crollo degli standard di consumo e dei servizi sociali e degrado delle nostre comunità. Vogliamo smentire le sciocchezze in nome delle quali si chiedono sacrifici. In particolare, che spesa e debito pubblico siano causa ultima della crisi.
E vogliamo mostrare come questi sacrifici a nulla porteranno tranne che a un avvitamento verso il basso della crisi. Non mettiamo sotto accusa il processo d'integrazione politica ed economica europeo. Bensì, quello di unificazione monetaria, interpretato da parte dei governi italiani come strumento di disciplina sindacale e sociale».
--------------------------------------------

Lo sviluppo dell'economia italiana. Dalla ricostruzione alla moneta europea
di Augusto Graziani
Bollati Boringhieri - 2000
Il volume narra le vicende dell'economia italiana nella seconda metà di questo secolo, dal periodo della ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale al miracolo economico a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, dall'autunno caldo del 1969 al periodo del decentramento produttivo, dalle crisi petrolifere alle vicende del Sistema monetario europeo, fino all'ingresso nel sistema della moneta unica europea. In questo quadro, restano aperti i grandi problemi strutturali: il ritardo del Mezzogiorno, il declino della grande industria, la scarsa autonomia tecnologica dell'industria, l'inadeguatezza di molti servizi sociali.
--------------------------------------

"Euflazione"
Editore: Arianna Editrice
Data pubblicazione: Marzo 2009
Formato: Libro - Pag 109 - 15x21
prezzo € 9,80.
L'anello mancante dell'economia - La via d'uscita alla crisi finanziaria che ci libera dall'inflazione e riporta il denaro al servizio della comunità - Dal coautore del bestseller "Euroschiavi".
Inflazione e deflazione sono situazioni economiche di cui tutti parlano – quasi sempre in modo negativo – che influenzano in maniera decisiva la vita di tutti, dal governo di uno Stato alla grande multinazionale, dalla famiglia al piccolo risparmiatore. Esiste però un terzo concetto di cui nessuno parla mai: l'EUFLAZIONE.
Di cosa si tratta? Di un’offerta di moneta calibrata correttamente in grado di garantire stabilità dei prezzi, far crescere gli scambi e incoraggiare gli investimenti. L’euflazione sembra proprio essere una manna dal cielo per chi – di certo la quasi totalità di noi – quotidianamente ha a che fare con i capricci e le contraddizioni del nostro sistema economico.
È proprio questo lo scopo principale del nuovo libro di Miclavez, coautore del bestseller Euroschiavi: illustrare un concetto semplice ed efficace e denunciare la falsità e la corruzione del regime monetario e finanziario internazionale che, giorno dopo giorno, innesca turbolenze, fallimenti e crisi col solo scopo di autoalimentarsi e foraggiare chi, al suo interno e con la complicità del mondo politico e di quello dell’informazione, vive sulle spalle di piccoli imprenditori, onesti lavoratori e privati cittadini.
---------------------------------------

EUROPA KAPUTT
"È una giornata di informazione quale ce ne dovrebbero essere tante". Cosi' ha esordito Claudio Borghi Aquilini all'inizio dei lavori dell'incontro di presentazione del libro "Europa kaputt, (s)venduti all'euro" del professor Antonio Maria Rinaldi. Il riferimento e' alla materia economica, che troppo spesso in Italia viene dibattuta con leggerezza e senza i dovuti approfondimenti dai media vicini ai cosiddetti 'poteri forti' in finanza e e politica.
L'Europa, che non tiene conto delle caratteristiche dei singoli stati membri, non e' quella che era stata indicata dai padri fondatori. Ma le autorita' politiche si guardano bene dall'ammetterlo. "In questo momento esiste una nazione che ha preso il potere egemonico del progetto dell'euro. Dal Trattato di Maastricht abbiamo svenduto il nostro Paese", ha spiegato il professore di economia Antonio Maria Rinaldi in un'intervista concessa all'Accademia della Liberta'. L'euro e' stato il compromesso per la riunificazione della Germania. "Purtroppo il sistema per potere realizzare il progetto non consente agli altri Stati di progredire".
"Il debito pubblico e' raddoppiato dal 1982 al 1994 per effetto dell'innalzamento dei tassi, perche' e' stato dato ai mercati il potere di determinarlo". Non e' stata colpa della spesa pubblica italiana, pero' come dicono i luoghi comuni, perche' in quel periodo e' aumentata del 0,8%, mentre in media in Europa e' aumentata del 3,6-4% (dati Bankitalia).
Ecco spiegata la parte del titolo del libro "(s)venduti all'euro". Il nome scelto invece per l'evento organizzato dall'Università "G.d'Annunzio" di Chieti-Pescara per presentare il testo è "L'Europa alla resa dei conti", non perché si intenda una resa dei conti militare, bensì perché avverrà inevitabilmente per via di un equilibrio instabile della situazione economica europea. Una situazione analoga a quella di una trottola che inizia a ballare e che non è possibile raddrizzare.
--------------------------------------------------------------
PAOLO BARNARD
Tutto è scritto e ben documentato in questo libro.
Non si parla di complotti, signoraggi ecc.. ma si fanno nomi e cognomi dei responsabili del disastro economico della zona Euro.
Semplice, efficace, sarà la base dei libri di storia quando usciremo da questo incubo sociale.
Apre gli occhi su cosa sono davvero l'Eurozona e l'Euro! Strumenti criminali per il profitto dell'elite finanziaria europea.
Un golpe antidemocratico e anticostituzionale sulla pelle di milioni di cittadini europei
![]() |
PAOLO BARNARD
Tutto è scritto e ben documentato in questo libro.
Non si parla di complotti, signoraggi ecc.. ma si fanno nomi e cognomi dei responsabili del disastro economico della zona Euro.
Semplice, efficace, sarà la base dei libri di storia quando usciremo da questo incubo sociale.
Apre gli occhi su cosa sono davvero l'Eurozona e l'Euro! Strumenti criminali per il profitto dell'elite finanziaria europea.
Un golpe antidemocratico e anticostituzionale sulla pelle di milioni di cittadini europei


Nessun commento:
Posta un commento