domenica 9 giugno 2013

LA GERMANIA SPINGE LA FRANCIA VERSO LA PERIFERIA


Sapete, dopo Giugno 2012, ho davvero pensato che avessimo oltrepassato l’andirivieni degli argomenti relativamente all'uovo o alla gallina all'interno della zona Euro, ma ahimè, siamo di nuovo qui:

Il presidente della Banca Centrale tedesca Jens Weidmann ha fortemente criticato gli sforzi francesi per ridurre il suo deficit di bilancio, pochi giorni dopo che l'Unione europea ha concesso a Parigi più tempo per soddisfare i requisiti dell'UE. Egli avverte che i ritardi francesi potrebbero danneggiare la credibilità delle regole della zona Euro.

" La Francia ha bisogno di più tempo per riuscire a mettere il suo deficit di bilancio sotto controllo. 
È stato chiarito venerdì scorso, quando la Commissione europea ha annunciato che avrebbe concesso a Parigi tempo fino al 2015 per portare il suo deficit di bilancio al di sotto della soglia massima del 3%  del prodotto interno lordo, consentito dalle norme dell'Unione europea che garantiscano la stabilità dell'euro.
Ma il Mercoledì sera, Jens Weidmann, il presidente della banca centrale tedesca, la Bundesbank, ha detto che è categoricamente contrario alla mossa. "Non potete chiamarle economie, per quanto mi riguarda", ha detto al quotidiano Westdeutsche Allgemeine Zeitung in un'intervista. 
"Per riconquistare la fiducia, non possiamo solo stabilire le regole e poi promettere di adempierle a un certo punto nel futuro. Devono essere riempite di contenuti pienamente operanti ", ha detto Weidmann."
http://www.spiegel.de/international/europe/bundesbank-head-weidmann-criticizes-french-deficit-reduction-plans-a-898924.html


Vorrei consigliare ai lettori di prendere atto di questa tabella per apprezzare l'ironia dei commenti sulla "credibilità danneggiata" nel rompere le regole del trattato.

Deficit come percentuale del PIL – eccessi rispetto ai limiti settati dal Patto di stabilità e crescita del -3% del PIL



E c'è di più dalla Germania: 

"La Germania vuole ulteriori riforme e risparmi negli Stati della zona Euro colpiti dalla crisi, secondo un rapporto avuto dalla rivista tedesca Spiegel in cui Berlino valuta i progressi compiuti sotto delle regole di bilancio rafforzate della UE.
Le regole sono riuscite a stimolare, in tutti i paesi della zona Euro, una "mobilitazione politica generale verso le riforme strutturali ed una maggiore competitività", come lo Spiegel ha citato nel rapporto pubblicato nella sua edizione di domenica.
Tuttavia, in Italia è rimasto "ulteriore spazio per la liberalizzazione del mercato del lavoro", mentre in Grecia e in Spagna ulteriori riforme per superare le rigide leggi del lavoro sono "essenziali".
Al fine di migliorare le sue finanze, la Francia ha aumentato l’apporto dei suoi ricavi, ma ha anche bisogno di tagliare la spesa,continua il rapporto  preparato dall’ufficio del Cancelliere Angela Merkel"
http://www.reuters.com/article/2013/05/12/us-eurozone-germany-idUSBRE94B01Q20130512


E subito dopo Schäuble rincara la dose:

" Il ministro delle finanze tedesco ha segnalato la sua opposizione a qualsiasi mossa da parte della Banca Centrale Europea per l’acquisto di titoli garantiti da attività ABS( Asset Backed Security) (*) per aiutare gli Stati indebitati, dicendo al suo partito che si tratterebbe di un "finanziamento statale segreto", (Der Spiegel ).
Sempre lo Spiegel ,nella sua edizione domenicale,ha detto che Wolfgang Schaeuble ha fatto questo  commento mercoledì scorso durante una riunione del suo partito democristiano (CDU), dicendo ai presenti che l'acquisto di titoli garantiti da attività (ABS), da parte della Banca Centrale Europea (BCE), violerebbe le regole europee.
Il quotidiano tedesco Die Welt, citando una fonte della banca centrale, ha detto mercoledì scorso che la maggioranza dei membri del consiglio direttivo della BCE sembrava essere a favore dell’acquisto da parte della banca centrale di ABS. "
http://www.reuters.com/article/2013/05/12/us-ecb-abs-schaeuble-idUSBRE94B01W20130512?feedType=RSS&feedName=businessNews

Io non ho intenzione di addentrarmi ancora una volta in questo discorso,si possono vedere i miei più recenti commenti sulle questioni economiche della Francia qui;  http://www.macrobusiness.com.au/2013/04/france-versus-reality/, ma sembra, almeno nell'anno elettorale, che l'élite tedesca sia felice di continuare un percorso che significa un ulteriore ridimensionamento economico in tutta la Eurozona, inclusa la sua seconda economia, , la Francia.

Ma non è finita. Questa settimana Schäuble ha anche portato un colpo - http://www.dw.de/german-finance-minister-wants-two-step-banking-union/a-16808482 -  alla proposta di unione bancaria, qualcosa che dovrebbe essere ratificato nei prossimi mesi:

" Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble ha avvertito che correre nello stabilire un'unione bancaria europea, potrebbe tornare a sfavore se i trattati esistenti fossero violati. 
Schäuble ha detto lunedì ,al Financial Times, che la creazione di una autorità centrale, per salvare le banche in fallimento della Eurozona ed oltre, non dovrebbe essere approntata  prima che i trattati vincolanti siano stati modificati di conseguenza.
Vedendo comunque l'urgenza di un piano per evitare che in futuro i contribuenti paghino il salvataggio di istituti di credito,il ministro si è affrettato ad aggiungere che l'Europa non ha dovuto scegliere ora tra un ente giuridicamente dubbio e ritardare gli opportuni aggiustamenti.
Egli ha suggerito una road map in due fasi, con una prima misura volta a creare un meccanismo di autorità nazionali che conti su fondi nazionali, piuttosto che creare un istituto centrale responsabile delle decisioni sul sistema bancario."

Quindi, come abbiamo visto molte volte in precedenza, quando arriva il momento di muoversi in realtà verso una direzione di corresponsabilità, i tedeschi esitano e domandano prima cambiamenti legali e/o politici. Come non bastasse, si può ricordare che l'unione bancaria è già stata azzoppata, per lo più da richieste da parte tedesca,tanto che al punto in cui si trova,é relativamente inutile per qualsiasi paese che sia in contrasto..
Il capitale può essere iniettato solo in buone banche, non in bad banks, e non ci può essere alcun aiuto esterno dato per questioni di "eredità", a meno che l'onere non sia assunto dall'autorità sovrana.
Quindi, qualsiasi paese che sta già avendo problemi col sistema bancario, in particolare Spagna, Grecia e Cipro, non potrebbero effettivamente accedere alle tutele di unioni bancarie ,quand'anche esistessero.
Così, in pratica sono lasciate a se stesse e l'intera idea di "separare il sistema bancario da quello della autorità sovrana", come specificato quale obiettivo nel 2012 al vertice UE giugno, si è perso per strada e siamo di nuovo alla vecchia argomentazione "dell'uovo e della gallina" circa la responsabilità fiscale e di controllo nel muoversi verso una unione fiscale e bancaria più stringente.

A peggiorare le cose, come ho discusso a fine aprile, http://www.macrobusiness.com.au/2013/04/bundesbank-looks-to-undermine-italy/ 
la Bundesbank sembra voglia  affossare le OMT (*) della BCE, o almeno lasciare la cosa  fino ad un punto in cui potrebbe potenzialmente destabilizzare la calma corrente nei mercati del debito sovrano.

Con la Francia che va verso un aumento della disoccupazione ed un calo della produzione industriale, la Commissione europea ha già previsto che il paese sarà in recessione quest'anno. http://www.bbc.co.uk/news/business-22395899 
E' molto probabile che nel giro di pochi mesi si inizierà a vedere un calo dei consumi, ed una volta verificato questo, vedremo la ricchezza delle famiglie cominciare a cadere così come la disoccupazione comincerà a minare i prezzi delle attività e l’economia francese inizierà a mostrare una dinamica simile a quella di suoi vicini meridionali.
Sembrerebbe, per qualsiasi motivo, che le élite economiche tedesche siano felici di vedere la Francia andare verso quella direzione, mentre le nazioni che sono già lì vengono lasciate a se stesse nel cercare un modo per uscirne o per tornare indietro.

(Lambert Strether)
 9 maggio 2013

Pubblicato su: http://caffedifrontiera.blogspot.it/2013/05/la-germania-spinge-la-francia-verso-la.html

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(*) - ABS( Asset Backed Security) - vedi nostro post dedicato all'argomento

 (**) - OMT, Outright Monetary Transaction, è il nome dato al programma anti-spread lanciato dalla Banca Centrale Europea nel settembre 2012 come misura per combattere la crisi del debito e per stabilizzare l’andamento dei mercati valutari.


1 commento:

  1. Feder Antieuro9 giugno 2013 13:17

    C'è da chiedersi che ci stiamo a fare in questa unione fallimentare a dittatura tedesca.Dio ci scampi da una unione politica che non farebbe altro che accentuare questo suo predominio europeo.
    Ci infileremmo in un tunnel senza uscita e con il rischio di trovarci di fronte a situazioni in cui mai più avremmo pensato di essere

    si può vedere,i maestrini tedeschi hanno pochi titoli per far morali ad altri sul deficit...ma a loro sembra essere tutto permesso,pretendere e vietare,a che titolo poi dovrebbero spiegarcelo.
    Non mi risulta che siamo al Quarto reich...

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