giovedì 6 giugno 2013

UN NUOVO FISCAL COMPACT ??

Nell'incontro del 18 marzo 2013 i leader delle aziende multinanzionali maggiori d'Europa hanno visto la Cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande e il presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso per parlare di competitivita' nel continente e per promuovere una sorta di nuovo Fiscal Compact. 

A svelarlo e' il gruppo di ricerca indipendente Corporate Europe Observatory, - http://corporateeurope.org- ricordando che gia' in gennaio a Davos, durante il World Economic Forum, Merkel aveva fatto pressioni sugli altri leader mondiali per imporre un patto per la competitivita'. 

Quest'anno in Europa e' stato aperto un dibattito su un nuovo patto per la competitivita' (un altro "compact", dopo quello fiscale).
Se verra' approvato dal Consiglio Europeo a giugno, gli stati membri saranno costretti a implementare riforme strutturali di stampo neo liberale.

Come scrive Paolo Barnard sul suo blog, la tavola rotonda degli industriali europei "mira a mettere il turbo nucleare al mercato singolo, dove ovviamente solo i colossi possono competere, e dove milioni di piccole-medie aziende (e i loro lavoratori) andranno invece disintegrate (e già ci vanno)". 

Inoltre il nuovo Fiscal Compact sulla competitività-produttività prevede l'introduzione di tre nuovi parametri, allarmanti per la tenuta del tessuto sociale. Se il patto sara' approvato dal Consiglio presieduto da Herman Van Rompuy, d'ora in avanti il nostro livello salariale sara' legato a:

1) la maggiore produttività sul lavoro

2) la competizione internazionale

3) la performance individuale

Le raccomandazioni mettono in primo piano la riduzione drastica degli ostacoli al licenziamento e la riduzione delle liquidazioni. E chiedono che la spesa pubblica venga utilizzata per aiutare il business, non per il sociale.

Barnard ricorda che "ogni singola parola della lobby diviene di regola un Trattato UE sovranazionale, cioè più potente di qualsiasi cosa i nostri parlamenti possano decidere. E’ accaduto col Fiscal Compact, accadrà con questo Compact".

http://www.wallstreetitalia.com/article/1583175/crisi/un-nuovo-fiscal-compact.aspx

da Lorella Presotto - su CONFEDERAZIONE CIVICA NAZIONALE -  https://www.facebook.com/groups/ConfederazioneCivica/

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 ADDENDA

La Corporate Europe Observatory - http://corporateeurope.org - ha  trovato dei documenti relativi ad un incontro fra la Merkel, Hollande, Barroso e la ERT (European Roundtable of Industrialists, la lobby più potente del mondo.
I temi di questo incontro e i contenuti del prossimo Compact (riguardanti Competitività e Produttività) sono drammatici per quello che potrebbe essere il futuro del mondo del lavoro, nel caso in cui gli stati dell'Eurozona, privatisi di fatto della democrazia, lo adottassero come successo con il primo famigerato Fiscal Compact.
Si noti. I tre maggiori politici europei, su idea della Merkel, incontrano a porte chiuse Big Business. Perché? Quale elettorato gli ha permesso di fare questo senza che le parti sociali fossero presenti? E perché dovrebbero essere presenti le parti sociali? Perché ogni singolo devastante pezzo del fascismo finanziario dell’Eurozona che oggi devasta umani in carne ed ossa a decine di milioni fu deciso a porte chiuse fra lobby e i leader europei, fra cui anche i nostri infami Amato, Ciampi, Padoa Schioppa, Prodi, Draghi, D’Alema e soci.
Il nuovo Compact è sulla competitività-produttività. Cioè farti lavorare come un animale in ambienti di nazismo psicologico, per meno reddito, per il profitto di 2 o 3 mila persone in tutta la UE; distruggere la contrattazione sindacale; disintegrare la coesione di classe. Quello che è accaduto con le riforme Hartz 4 in Germania, nonostante i buffoni italici vi raccontino che in Germania i lavoratori stanno da Dio. Cazzate, stanno nella merda con redditi in calo da 10 anni, e sono inviperiti. I consumi sono ai minimi storici, e l’unico motivo per cui i tedeschi non si ribellano è che la stampa leccaculo gli racconta da anni che la colpa è dei greci o degli italiani (i PIIGS).
La ERT mira a mettere il turbo nucleare al mercato singolo, dove ovviamente solo i colossi possono competere, e dove milioni di piccole-medie aziende (e i loro lavoratori) andranno invece disintegrate (e già ci vanno). 
Io, come spesso capita, mi trovo piuttosto d'accordo con Barnard.
Mi trovo d'accordo ed allo stesso tempo mi sembra di affogare. Affogare nell'indifferenza dei tanti, affogare nell'indifferenza dei nostri politici, affogare nella mancanza di alternative, affogare nell'impotenza, nella preoccupazione e nello sconcerto. Com'è possibile che accada tutto questo nel silenzio generale?? Com'è possibile?? 

In Italia si discute di Presidenzialismo si, o Presidenzialismo no, si parla di diarie, si contano gli spiccioli, si parla di IMU, e nel frattempo i tre politici più influenti d'Europa si incontrano a porte chiuse con la European Roundtable of Industrialists per pianificare il Nostro futuro. Prima che accada la catastrofe occorre porre un rimedio a questa situazione. Occorre tornare padroni del Nostro Paese e di una Nostra Moneta (oppure occorre che le politiche economiche europee vengano modificate drasticamente). Il prima possibile, prima che sia troppo tardi!! L'Eurozona sta scrollando nel silenzio generale, e con lei le nostre aziende!!

Già, ma Letta sta discutendo su Presidenzialismo si o Presidenzialismo no... Buona anestesia Italia!!

http://pericolodifuga.blogspot.it/2013/06/leggo-barnard-e-scopro-che-arriva-un.html

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=658

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